Ladri de Kaine LdK

LdK

Gli Ldk non sono solo un gruppo musicale, ma un progetto, un’ idea, una sfida alimentata quotidianamente dalla passione che ognuno di loro mette in campo ad ogni concerto.

Nati nel 2009, da un fortunato incontro tra cinque ragazzi di diverse esperienze musicali, gli LdK decidono di rivivere la profonda storia della cultura popolare italiana.

La continua ricerca di vecchi testi nei vari dialetti italiani (dal Pugliese al Romano, senza tralasciare gli idiomi della bassa Puglia e della Calabria) e l’ originale reinterpretazione musicale sono le due forze che mantengono accesa la secolare “fiaccola popolare” della tradizione regionale italiana.

I Ladri de Kaine LdK

La formazione iniziale conta 5 musicisti: Francesco Scalise (voce e chitarra), Emanuele Picozzi (Organetto Diatonico), Luca Foschi (Sax Soprano), Davide Grillini (Tamburi a cornice) e Daniele Mazzenga (tamburi a cornice). Già dai primi mesi di vita, pur avendo un repertorio in lavorazione, si evincono i temi fortemente tradizionali che caratterizzeranno i lavori futuri. Il sound semplice e diretto degli esordi, ottenuto attraverso la combinazione di classici strumenti popolari come tamburello e organetto, permette una comunicazione immediata e un forte impatto emotivo con il pubblico.

Gli Ldk ricevono fin da subito un buon successo, suonando in molte piazze della provincia di Roma e Frosinone e, cosa non meno importante, molti giovani del territorio cominciano ad interessarsi alle musiche tradizionali della nostra terra, comprendendone il fortissimo valore simbolico.

Subito dopo le prime esibizioni, si aggiungono al gruppo: Lucia Conte (voce) e Gianluca Mazzenga (Tamburi a cornice e percussioni). La forti tonalità della voce femminile e l’ introduzione di diversi suoni percussivi caratterizzano ancora di più la band che costantemente allarga il proprio repertorio ad altre culture popolari.

L’ estate del 2010 prima, e 2011 poi, affermano gli LdK nel territorio della provincia di Roma e in alcune zone dell’ Abbruzzo, Emilia Romagna e Molise.

Scirocco

In continua crescita creativa, nel 2012, il progetto LdK viene inciso su disco. L’album Scirocco, dal vento caldo che da Sud-Est attraversa il Mar Mediterraneo soffiando lungo tutta la nostra penisola, nasce per volontà di tutti i membri della band come compimento del propria esperienza musicale nel panorama delle tradizioni italiane. Frutto di un lungo lavoro di ricerca e sperimentazione, la prima opera discografica degli LdK raccoglie brani dalla fortissima connotazione popolare. Canti di guerra e d’ amore che raccontano le dure realtà di vita e le tradizioni più antiche di un paese che, troppo spesso, dimentica la propria storia.

Un viaggio che incontra le tonalità minori e tristi di Lu rusciu te lu mare, canto popolare salentino che narra le vicende di un amore impossibile tra una nobildonna e un soldato, e quelle più gioiose e ritmiche di Santu Paulu, per guarire le donne dal veleno del morso della tarantola.

La passionalità del disco si sfoga nelle note arrabbiate di Brigante se More di E.Bennato, inno delle lotte nell’ Italia risorgimentale, rivisto e arricchito dalla voce “sicura” del Sax Soprano. che tocca il delicato tema del brigantaggio.

Rinnovamento

Per tutto il 2013, la musica popolare, anche grazie agli Ldk, si diffonde rapidamente nel territorio della Provincia di Roma e, sull’ onda di questa nuova passione, sorgono molti gruppi musicali. Per gli LdK si presenta una nuova sfida: quella del Rinnovamento.

Grazie al buon successo di Scirocco, che darà il nome al tour del 2013, gli Ldk intensificano la propria attività di ricerca, aprendosi a nuovi scenari regionali e introducendo canti popolari di altre estrazione geografica.

L’ incontro (e il confronto) con altri musicisti spinge gli LdK ad arricchire la propria tracklist, con l’ aggiunta di nuovi strumenti come la zampogna e il flauto.

Anche il sound ne risente. Ora è più ricco e completo. Tonalità più moderne e suoni più complessi segnano questo nuovo corso musicale, senza però scostarsi dalla radice popolare che rimane l’ anima della band.

L’ Italia, dalla Puglia al Piemonte passando per il centro, è un terreno fertile di tradizione e storia.

La fortissima frammentazione culturale tra le varie regioni, spesso vista come elemento di divisione, offre invece, agli Ldk, stimoli e spunti per raccontare il nostro passato, troppo spesso dimenticato e sottovalutato. Sono le diversità che fanno dell’ Italia un paese ricchissimo, a fondamento della moderna civiltà europea. Gli LdK non perdono l’ occasione di attingere a questo grandissimo serbatoio culturale.

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